Venerdi 18 Luglio 2008 presso lo Studio Notarile Panzarella è stata costituita su iniziativa del Centro Studi Politico Sociali Don Francesco Caporale La Fondazione Don Francesco Caporale Fra i Soci Fondatori di tale iniziativa figurano, fra gli altri, le seguenti associazioni: L’Associazione Onlus Aspilos Magolà, L’Associazione di Volontariato Per te, con te …e l’aquilone, L’Associazione Culturale Il Sotterraneo. Alle quali và dato atto di aver voluto investire concretamente risorse umane ed economiche in un delicato e difficile percorso di eticità e solidarietà.
Cenni Storici: Il Centro Studi Politico Sociale ”Don Francesco Caporale” viene fondato nel 1966 ad opera di un gruppo di volenterosi Calabresi, ma riceve la sua ufficializzazione nella città di Torino per mano dell’allora ministro Donat Cattin. Numerosi e vari sono i contributi sociali e culturali che il Centro ha fornito all’intera regione Calabria: seminari, convegni e manifestazioni che ne hanno fatto per oltre un ventennio un valido biglietto da visita per l’intera società meridionale.
Si ricordano fra i tanti:il Seminario di Studi sulla presenza di Giorgio La Pira in Italia e nel Mondo- con la partecipazione di Padre Ernesto Balducci. Tra i soci fondatori ricordiamo Antonio Benvenuto, Pasquale Caserta, Talli Chiaravalloti, Gerardo Pagano e Sergio Scarpino. Il Centro Studi non ha proposto nuove formule organizzative politiche né, tanto meno, pseudo partitiche; ha invece, richiamato ad un comune impegno culturale e di approfondimento politico-sociale tutti coloro che si sentono espressione delle esperienze più coraggiose cattoliche e laiche che di fatto rappresentano una testimonianza politico-sociale per la difesa della democrazia e della pace che non può non accogliere, sia pure nelle forme contigentemente possibili, chiunque si rifà al giusto concetto di persona umana. Il CSPS si è ispirato agli ideali di libertà e di giustizia che hanno animato le lotte cattoliche della nostra storia calabrese e che hanno costituito l’intima aspirazione di tanti : da Don Caporale ai sacerdoti Carlo De Cardona e Luigi Nicoletti di Cosenza, a Don Francesco Maiolo di Nicastro a Don Francesco Mottola di Tropea e Padre Gaetano Catanoso di Reggio Calabria. Figure che hanno vissuto la vita dando quotidiana e coerente testimonianza di una forte tensione per l’elevazione morale e per il riscatto sociale della propria gente. La decisione di enucleare un’esperienza associativa in Fondazione muove da esigenze tangibili e pertanto, essa è finalizzata a dare risposte concrete alla gente di Calabria; in un momento particolarmente difficile in cui da un lato il mondo politico è giudicato con generale sentimento di sfiducia, se non di disprezzo e, dall’altro, con criterio inversamente proporzionale, nei cittadini sempre più si manifestano vitali aspirazioni: dalla giustizia alla pace, alla ricerca di più autentiche forme di socialità e di comunione, di più equilibrati rapporti con la produzione e la natura.
Il principale proposito dei fondatori è quello di dare ai cittadini calabresi gli aiuti morali e progettuali necessari per vivere da buoni cristiani nella quotidianità ed al contempo di creare le condizioni per uno sviluppo etico offrendo nuove opportunità nel mondo del lavoro. E’ nell’elevazione morale, civile e culturale; nella conquista del lavoro come diritto costituzionale di ogni cittadino che la Fondazione ritiene si possa costruire una radicata cultura antimafia, capace di diffondersi nella società e contrastare, nella collaborazione con gli organi preposti dello Stato, la presenza e le attività di tutte le mafie ed in particolare, della ndrangheta.